10 novembre 2005

10 NOVEMBRE


10 NOVEMBRE (in brevissimo)
Stiamo andando in studio e oggi il tempo per scrivere è davvero poco. Se ci sarà il tempo, domani illustreremo una nuova iniziativa di questo sito, iniziativa volta ad avere un rapporto sempre più stretto con i nostri visitatori, vi ricordo che nella sezione MEDIA/TESTI troverete due foto del concerto di sabato scorso a Savigliano.

LA GENTE VUOL SAPERE E FARCI SAPERE E CI SCRIVE A: statutomod@yahoo.it
Visto il poco tempo, rispondo solo alla mail di Barbara di Arquata Scrivia che mi chiede informazioni sui complessi Mod Italiani attuali. Chi ha letto il libro "Il Migliore dei Mondi Possibili", avrà già letto il mio racconto sulla storia dei gruppi Mods in Italia. Riassumendo, i primi furono i Mads da Milano, seguiti subito dopo dagli importantissimi FOUR BY ART sempre di Milano che realizzarono due ottimi album. In quel periodo nascono anche i grandi UNDERGROUND ARROWS di Roma, che realizzarono un album spaventosamente bello di mod revival nel 1988, gli Spider Top Mods di Alfredino, Tony face e Stortoni, i potentissimi Coys di Reggio Emilia,gli 00 Cash, di Como, gli F104 di Modena, i fantastici Lager di Cosenza. Poco dopo arrivarono i Beat Machine con Luigi Louie da Genova e noi Statuto. Della storia Mod italiana vanno ricordati anche i romani P.U.B. e i loro concittadini Modern Charms, i romagnoli Wasted Time che uscirono con un eccellente singolo per la DTK nel 1988, i Bang di Ferrara, gli Impulsive Youth di Drynamillo Valerio a Milano trasformatisi poi in Europeans e i verbani Bag One. Attualmente, i gruppi Mod in attività, oltre ai giovanissimi Statuto, sono gli spezzini Made che mischiano beat’60 a suoni più brit attuali in modo molto originale; gli elettrici aretini Subjects, decisamente powerpop; i genovesi Kinky Faces guidati dal grande Stefano Marrone e Adriano; gli strepitosi Fabulous Filters di Como, in uscita con un album a gennaio (alla grande!!); poi i Minivip affermatissimi e gruppo di punta in senso musicale più esteso della scena Mod che hanno una ramificazione nei jammiani Le Schegge, sempre novaresi e infine i giovanissimi Coleridge di Pordenone, dal suono graffiante e ritmato, fedeli al miglior’79. Ci sono altre band d’area, se non proprio Mods, ma con qualche Mod come componente e con sonorità "compatibili", tipo i torinesi Blow, i milanesi Pretty Face, i marchigiani Storteaux & Fratelli Gemelli, i salentini Psycho Sun, i maestri piacentini Link Quartet e altri che al momento mi sfuggono (e mi scuso). La mia speranza è che prima o poi saltino fuori altri "statuto" non certo perché ritengo noi un esempio da imitare artisticamente, musicalmente ci sarà sicuramente chi fa e farà molto meglio, ma perché un gruppo Mod che genera e conduce la propria attività solo ed esclusivamente per fare Modernismo è importante che ci sia, sempre. Siamo comunque molto fiduciosi. Agli altri rispondo in privato. SCRIVETE!

CANZONE DEL GIORNO:
"A little bit of ice"- FOUR BY ART

VITA DI PIAZZA:
Ci vediamo stasera alle 22,30 in Piazza.

VITA DA ULTRA’:
Ne parliamo domani.

Per oggi è tutto, scusate ancora la brevità, ci rileggiamo domani da tranquilli. RABBIA E STILE oSKAr